SCORM
rappresenta il modello di riferimento per la realizzazione di
piattaforme e contenuti per l'E-learning; nasce da un'iniziativa
denominata ADL (Advanced Distributed Learning) che ha l'obiettivo
dichiarato di sviluppare un'architettura in grado di assicurare
l'accesso ovunque ed in qualsiasi momento a contenuti didattici di
qualità, garantendo allo stesso tempo la portabilità
e la riusabilità dei dati.
Il
modello SCORM si suddivide in due filoni fondamentali:
1-
Run-time Environment: filone che contiene le linee guida per
l'avvio, la comunicazione ed il tracciamento dei contenuti
all'interno dell'ambiente di interazione web; meccanismo che rende
possibile la riutilizzabilità dei contenuti e
l'interoperabilità fra piattaforme, definendone un linguaggio
comune.
2-
Content Aggregation Model: filone che si occupa di definire le
linee guida per l'identificazione e l'aggregazione degli elementi di
contenuto. Il content model, sezione principale di questo filone, si
suddivide in:
- Assets: unità elementare dei contenuti didattici;
per es. Un testo, un'immagine, ecc.;
- Sharable Content Object (SCO): collezione di uno o
più assets, indipendente dal resto della struttura e quindi
riusabile;
- Content Aggregation: insieme di più SCO che vanno a
formare una singola unità didattica (per es. un modulo, un
capitolo, ecc.).
Ogni
elemento viene integrato con dei meta-data che descrivono specifiche
istanze e permettono una rapida ricerca dei contenuti all'interno del
sistema.