Nella
Rete troviamo pagine web piene di
barriere che non permettono
l'accesso ad utenti disabili, barriere che sono invisibili agli occhi
e al mouse degli utenti normodotati. L'Accessibilità
(Accessibility) propone soluzioni per permettere agli utenti disabili
(o meglio
diversamente abili) di accedere ai contenuti e ai
servizi in Internet aggirando o rimuovendo tali ostacoli.
Possiamo
dividere i problemi di accessibilità in quattro categorie:
- disabilità fisiche/sensoriali: non vedenti, ipovedenti ,
daltonici, non udenti, utenti con difficoltà motoria nell'uso
di mouse e tastiera;
- disabilità cognitive: scarso apprendimento, problemi di
lettura e comprensione dei testi;
- barriere tecnologiche: connessione lenta, plug-in assenti (java
flash
etc.);
- situazioni particolari: l'utente e' occupato in altre
attività
e non puo' utilizzare i normali strumenti di input e/o output
Nel
1999, da un'idea del W3C, nasce il WAI - Web Accessibility
Initiative. La missione del WAI è rendere accessibile
universalmente la potenza di Internet. A tal scopo sono state
pubblicate delle linee guida che valgono come standard
internazionali. La Web Content Accessibility Guidelines 1.0 è ancora oggi il documento piu' importante per chi intende abbattere le
barriere nei siti web. Per costruire un sito accessibile per prima
cosa bisogna rispettare le 14 linee guida specificate dal WAI:
1
Fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo.
2 Non
fare affidamento sul solo colore.
3 Usare
marcatori e fogli di stile e farlo in modo appropriato.
4
Chiarire l'uso di linguaggi naturali.
5
Creare tabelle che si trasformino in maniera elegante.
6
Assicurarsi che le pagine che danno spazio a nuove tecnologie si
trasformino in maniera elegante.
7
Assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti
di contenuto nel corso del tempo.
8
Assicurare l'accessibilità diretta delle interfacce utente
incorporate.
9
Progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo.
10
Usare soluzioni provvisorie.
11
Usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C.
12
Fornire informazione per la contestualizzazione e l'orientamento.
13
Fornire chiari meccanismi di navigazione.
14
Assicurarsi che i documenti siano chiari e semplici.
Ognuno
dei 14 punti viene approfondito attraverso checkpoint che analizzano
le situazioni tipiche proponendo adeguate soluzioni. Tali checkpoint
sono stati suddivisi in tre livelli secondo la loro priorita':
Priority
1 - MUST: Problemi che devono essere risolti perchè
impediscono l'accesso ai contenuti a determinate categorie di utenti
Priority
2 - SHOULD: Problemi che dovrebbero essere risolti per
facilitare l'uso della pagina a determinate categorie di utenti
Priority
3 - MAY: Problemi che possono essere risolti al fine di
migliorare l'utilizzo della pagina da parte di alcune categorie di
utenti.
Un'
applicazione
web e' un programma che gli utenti eseguono usando un browser web
con il quale contattano un server web tramite Internet;
un'applicazione web crea le "pagine"
dinamicamente.
In un sito web generato dinamicamente, al manutentore non e'
richiesto di visitare ogni pagina per eseguire l'aggiornamento del
contenuto o lo stile. Piuttosto, puo' estendere l'aspetto grafico
rendendolo uniforme a tutto l'insieme di pagine che formano il sito
web.
Una
piattaforma integrata di sviluppo ed istallazione di applicazioni web
viene definita Application Server,
il quale fornisce anche una serie
di servizi quali:
- la
possibilità di usare modelli predefiniti (template);
- un
modello coerente per la sicurezza;
- la
persistenza dei dati;
- le
sessioni.
Generalmente
gli Application Server sono corredati da strumenti per la
personalizzazione, per l'integrazione con basi di dati, per
l'indicizzazione dei contenuti e per la ricerca, e permettono di
presentare una visione unificata dei dati integrando differenti
sistemi.
L'Application Server leader di mercato è Zope.